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Racconti strip poker

Racconti strip poker

Lettori OnLine. Non sono il tipo che si tira indietro. Se c'è da scherzare, scherzo. Se c'è da giocare, gioco. Se qualcuno propone di fare qualche follia, non sono certo io quella che dice che non se la sente. Se in una sera, tra amici, qualcuno tira fuori un mazzo di carte e propone uno strip poker, non sono certo io quella che fa la difficile e rovina la sera a tutti. Se poi c'è da giocarsi le mutande, me le gioco. E se le perdo, poco male, me le tolgo e faccio vedere a tutti la mia merce. Non è certo un dramma, anzi. Della mia merce vado fiera e, se la devo mostrare, la mostro con piacere. Ma stasera è diverso.

Il fatto è che non mi va di giocarmi la mutande già alla terza smazzata, quando tutti gli altri sono ancora completamente vestiti, scarpe comprese. Un po' è che è estate e ci si veste con poco. Un po' è che non avevo previsto che stasera avremmo concluso col pokerino e non mi ero attrezzata. E poi è stata soprattutto la sfiga. Alla prima mano ho perso le scarpe. Poco male: Alla seconda avevo un full di regine e fanti. Potevo mica non giocare!? Peccato che Isabella sia venuta a vedermi e aveva quattro re.

Vestitino intero, cioè praticamente tutto il mio abbigliamento, visto che sotto ho solo uno striminzito perizoma. E già questo mi ha fatto girare le palle. Adesso me ne sto qui con solo il triangolino nero che non basta neppure a coprirmi tutti i peli e non mi va di lasciarci subito anche quello. No non sono una moralista.

Sono dispostissima a perderlo, ma non adesso. Tra un po', quando la serata si sarà scaldata e anche Luca, Isabella ed Andrea saranno in mutande. Ma adesso non è il caso. Cosa faccio? Luca e Isabella hanno passato. Andrea ha cambiato tre carte e vuole giocare. Io ho quattro nove. Non è mica poco. Troppo per ritirarmi, ma anche troppo poco per rischiarci le mutande alla terza mano. E poi la lotta è impari. Dopo pochi minuti Irene aveva addosso solo il reggiseno e gli slip, e dovetti coprirmi con un lenzuolo per nascondere i miei boxer vistosamente gonfi.

Ad un certo punto Irene perse ancora una mano, e mio cugino le disse: Quando eravamo quasi completamente nudi, mio cugino disse che se ne sarebbe andato a dormire nella stanza dei miei. Per farla breve rimasi solo con Irene nel letto ed eravamo entrambi quasi nudi. Ci baciammo ardentemente, mordicchiavo le sue carnosissime labbra mentre le nostre lingue si intrecciavano in un vorticoso bacio appassionato. Era la scorsa estate.

Eravano in Sardegna. Io la mia splendida moglie, Lorena. Ci godevamo lo splendido mare e ci spostavamo da una caletta all'altra alla ricerca continua di posti dove lei potesse sfoggiare il suo fantastico topless una terza marmorea. In una piccola insenatura conoscemmo Mauro e Veronica, una giovane coppia pugliese, come noi. Fu amicizia a prima vista. Restavamo per ore a chiacchierare sul bagnasciuga. Mi chiamo Mario, ho 26 anni, vivo solo da 1 anno e da quando vivo solo capita spesso di trovarci a casa mia con amici e amiche, visto che loro vivono tutti con i genitori. Era un sabato pomeriggio. La sera ci sarebbe stata la partita di pallacanestro della squadra dove giocano Matteo e Luigi.

Passiamo il tempo parlando del più e del meno tra battute e discorsi seri e arrivano le Matteo e Luigi accennano a dover uscire, dovevano andare a giocare la partita. Silvana, la ragazza di Luigi, ovviamente esce con lui. Ovviamente non le dico che stavo scherzando! Era estate, io ero vestito con maglietta, pantaloni e sotto avevo i boxer. Lei era con maglietta, pantaloncini corti e, sicuramente, sotto portava reggiseno e mutandine. Gaia era dietro l'amica, che si presentava a se con le gambe aperte, pronta ad accogliere il cazzo finto dell'amica.

Gaia, prima di penetrarla, volle gustare la fica dell'amica, come aveva fatto esattamente poco prima con lei. Era pronta per essere penetrata. Il povero ragazzo, era stato legato e stato messo nella posizione esatta di come era prima Brunella, solo che ora a ricevere il cazzo era lui. Era ora la volta del cazzo finto. Con delicatezza, lo spinse dentro.

Mentre di due fidanzati facevano lo stesso. Gaia era occupata in uno splendido 69 col fidanzato. Che dopo poco gli venne in bocca. E mentre se lo scopava alla pecorina Brunella masturbava anche il suo cazzo, che era durissimo. Un club ordinario, ma molto curato. Bella gente. Belle fighe. Belle scopate. Noi lo frequentavamo da anni ormai. Non che per diventare socio oro servissero certe raccomandazioni che servono altrove, ma dopo aver lasciato al club vari svariati stipendi, socio esclusivo lo diventi eccome.

Partita a poker

Strip Poker è un racconto erotico di alicerobertohot pubblicato nella categoria orge. I racconti erotici orge sono tutti inediti. Stavamo giocando a poker in un club privé. Frank dietro di me si scopava Nicole mentre a turno, ce la contendevamo in uno strip poker davvero piccante. Racconti erotici presi dal web. Strip Poker Cominciammo a giocare: ricordavo che Lorena non era mai stata brava nel poker ma la prima mano fu per lei un. La mia prima volta a strip-poker - Racconti Erotici - Claudia Ciao a tutti, mi chiamo Claudia, ho 25 anni e voglio raccontarvi questa mia esperienza che mi è . Strip poker - Racconti Erotici - Anonimo: Una strana vertigine era in me. Giocavamo da 2 ore a strip poker, eravamo tutti mezzi nudi, io indosso avevo. Quando si gioca a poker, bisogna giocarsi qualcosa." "Ho un idea" Proruppe la sua amica. "Giochiamo a strip poker." "la-maga.somecollective.com sembra interessante". CON LO STRIP POKER LA SERATA SI FA PIÙ INTERESSANTE è un racconto erotico di nicky21 pubblicato nella categoria trio. I racconti.

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